Metaverso: cos’è e cosa ci aspetta

Metaverso cos'è e cosa ci aspetta

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Entro pochi anni il metaverso diventerà realtà. Per alcuni è un concetto ancora sconosciuto eppure le big tech come: Meta (Ex Facebook Inc.), Apple, Alphabet (Google) e Microsoft ma anche Sony, Samsung, Epic games, Nvidia e Roblox ne parlano sempre di più e investono milioni di dollari per realizzare il metaverso entro pochi anni.

Che cos’è il metaverso

Il metaverso è una realtà digitale che combina aspetti dei social media, dei giochi online, della realtà aumentata (AR), della realtà virtuale (VR) e delle criptovalute per creare un senso di “presenza virtuale”.

Il Metaverso è un termine coniato da Neal Stephenson nel suo romanzo fantascientifico Snow Crash (1992) e poi reimmaginato nel romanzo “Ready Player One” (2011) di Ernest Cline, dove il metaverso viene descritto come una realtà virtuale condivisa tramite internet in cui si è rappresentati in forma di avatar.

Di fatto si tratta di una dimensione parallela o universo separato e distinto dal nostro ma coesistente con esso.

Questo concetto è da sempre al centro di discussioni, non solo in campo scientifico o fantascientifico, ma anche nelle nozioni filosofiche come l’antiterra dei pitagorici e l’aldilà nelle diverse tradizioni religiose.

Qual è la differenza tra Realtà Virtuale (VR) e Realtà aumentata (AR)?

La Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Aumentata (AR) hanno un potenziale entusiasmante nel futuro dei giochi, del marketing, dell’e-commerce, dell’istruzione e di molti altri campi. Entrambe le tecnologie sono note per la loro esperienza arricchita che unisce un mondo virtuale e quello reale con immagini 3D migliorate. Sebbene possa essere facile confondere i due, ci sono alcune differenze significative.

Le distinzioni tra VR e AR si riducono ai dispositivi che richiedono e all’esperienza stessa:

  • L’AR utilizza un’impostazione del mondo reale mentre la realtà virtuale è completamente virtuale
  • Gli utenti AR possono controllare la loro presenza nel mondo reale
  • Gli utenti VR sono dentro il sistema quindi una realtà fittizia
  • L’AR migliora sia il mondo virtuale che quello reale mentre la VR migliora solo una realtà immaginaria

Il Metaverso di Zuckerberg

Fino ad oggi abbiamo visto Internet attraverso uno schermo e se finalmente potessimo navigare stando all’interno di esso?

Lo stesso Mark Zuckerberg in occasione della conferenza annuale “Connect”, in cui ha annunciato la ridenominazione della holding Facebook Inc. in Meta Platforms Inc. ha dichiarato che la nuova versione di internet sarà proprio il metaverso.

Le sussidiarie di realtà virtuale (VR) Oculus e Horizon di Facebook giocheranno un ruolo importante avendo di fatto gettato le basi di un mondo virtuale.

Per accedere al metaverso sarà possibile accedere tramite il visore VR Quest 2 e le successive versioni. Se hai visto il film Ready Player One sai di cosa stiamo parlando.

Oculus di Facebook visore quest 2
Oculus di Facebook visore quest 2

Il metaverso non riguarda solo i videogiochi, è di fatto un vero e proprio ecosistema in cui sarà possibile lavorare, socializzare, istruirsi, allenarsi e molto altro ancora.

Proprio come i computer e gli smartphone la piattaforma sarà sufficientemente flessibile da ospitare tutte le app e programmi in un unico posto come:

  • Facebook
  • Instagram
  • Smartsheet
  • Spike

E con i prossimi aggiornamenti avremo:

  • Dropbox
  • Canva
  • Slack
  • Monday.com
  • MURAl
  • My5 (Regno Unito)
  • Pluto TV

Si tratterà quindi di uno spazio multifunzionale in cui sarà possibile svolgere attività multitasking senza dover necessariamente cambiare dispositivo.

schermata oculus home horizon di meta
Fonte: Oculus.com

Il metaverso di Microsoft

Meta di Zuckerberg non sarà l’unica azienda a proporre un servizio all’interno del metaverso, Microsoft ad esempio, ha affermato che gli utenti saranno in grado di creare avatar di se stessi e di muoversi tra diversi mondi virtuali, ma è intenzionato a farlo in maniera più graduale.

Il primo passo sarà quello di permettere ai suoi 250 milioni utenti di Teams, di iniziare a comparire come avatar nelle riunioni online a cui già partecipano, in modo da abituarsi a comunicare con versioni animate di se stessi.

Al contrario Facebook che è passato direttamente alla realtà virtuale con Horizon Workrooms, consentirà ai dipendenti di lavorare insieme in un ufficio virtuale tramite i visori Oculus.

Entrambe le società hanno affermato quindi, che gli utenti saranno in grado di creare avatar e di muoversi liberamente tra diversi mondi virtuali.

Sebbene Oculus di Meta/Facebook tenda ad attirare più attenzione, Microsoft ha costantemente investito sia nel suo visore Hololens che nei visori Windows Mixed Reality VR di HP e altri.

Ha trascorso tanti anni a sviluppare Hololens, che purtroppo è in gran parte rivolto a sviluppatori e aziende a causa del suo costo elevato.

hololens il visore di microsoft
Hololens di Microsoft
Quanti metaversi avremo in futuro?

Le basi tecniche su come saranno collegati i metaversi devono ancora essere chiarite, per quanto la maggior parte delle aziende coinvolte è propensa a creare mondi interoperabili, non sappiamo con esattezza quanto saranno disposte a rendere i loro mondi digitali veramente aperti agli altri.

I vantaggi del metaverso

Il vantaggio principale del metaverso è la realizzazione di nuove app che cambierebbero il modo in cui le persone utilizzano Internet e altre tecnologie di comunicazione digitale correlate. Simile ai vantaggi del Web 2.0 e dei social media, il concetto produrrà nuovi prodotti e servizi digitali che creano valore con applicazioni pratiche.

1. Espansione dei social media

Oggi i social media così come le piattaforme di comunicazione come Zoom, Skype o Meet, limitano l’interazione umana digitale obbligando gli utenti a guardare lo schermo di un computer o smartphone.

Il metaverso invece, consentirà un’esperienza coinvolgente dove l’utente si sentirà più presente e partecipe anche dall’altra parte del mondo.

2. Lavoro e istruzione online

La pandemia Covid-19 ha costretto aziende e industrie di tutto il mondo ad abbracciare la digitalizzazione e le forme di comunicazione online. Il lavoro a distanza e lo sono diventati una soluzione ideale per continuare a lavorare senza doversi recare in azienda. Anche le scuole e università hanno dovuto adattarsi alla situazione garantendo l’apprendimento e gli esami a distanza. Le piattaforme di videoconferenza come: Zoom, Google Meet e Microsoft Teams sono diventate più popolari proprio grazie a questa situazione.

Tuttavia, sono piattaforme non possono sostituire una comunicazione faccia a faccia al contrario di quanto avverrebbe nel metaverso, portando l’interazione e l’esperienza ad un livello superiore, forse anche più di quanto accade nella realtà.

Tecnologia Blockchain per pagamenti veloci e sicuri

La tecnologia Blockhain potrebbe essere la chiave del metaverso. Blockchain consente non solo informazioni confermate istantaneamente, ma consente anche di proteggere le transazioni.

Ricordiamoci che la blockchain è la tecnologia principale dietro le criptovalute come i famosissimi Bitcoin e le criptovalute fanno già parte di queste realtà virtuali, con varie piattaforme che accettano le criptovalute come opzione di pagamento per beni virtuali, inclusi gli immobili basati sulla realtà virtuale. Un’altra delle sue applicazioni degne di nota è nella creazione e distribuzione di risorse digitali chiamate token non fungibili o NFT, molto probabilmente sarà possibile guadagnare giocando o lavorando online.

In conclusione, il metaverso potrebbe essere un vero e proprio punto di svolta nell’era moderna. Maggiore connessione, impatto ambientale minimo, nuovi posti di lavoro e chissà, magari nuova vita o una semplice via di fuga da un mondo che diventa sempre più stretto.

In questo articolo non ho volutamente inserito quelli che potrebbero essere gli svantaggi di vivere una parte della nostra vita in un mondo digitale. Così come è stato per i social network, verranno fatti diversi studi da psicologi, sociologi ed esperti nella comunicazione per valutare gli effetti collaterali sulle persone.



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