La definizione di Merchandising segue due filoni principali. Il primo aggancia il concetto che più di altri la maggior parte della gente ha in mente, mentre il secondo è più tipico della grande distribuzione o comunque della organizzazione di vendita.
La prima definizione vuole il Merchandising come l’uso di un marchio al fine di vendere un prodotto, oppure l’impiego di un’immagine di un prodotto per venderne un altro.
L’esempio più lampante riguarda il merchandising sportivo: sciarpe, cappelli, gadget, magliette, di una squadra di calcio sono vendute e acquistate dai tifosi proprio perché riportano il logo e il nome della società sportiva per la quale si tifa.
La seconda definizione di merchandising riguarda maggiormente l’insieme di attività il cui scopo è quello di promuovere la vendita di determinati prodotti all’interno del punto vendita, trovandogli quindi una collocazione adeguata, sugli scaffali o presso un corner specifico.
Lo stesso potrebbe valere per un sito di e-commerce dove l’inserimento di un nuovo prodotto viene pubblicizzato e “spinto” con tecniche spesso “forzate”, posizionando un banner in un determinato luogo ben visibile oppure proponendolo in modo obbligato all’utente.
In un punto vendita come un supermercato, ad esempio, fa parte del merchandising decidere il posizionamento di un prodotto sullo scaffale rispetto alla posizione di eventuali prodotti concorrenti. In tale scenario il Merchandising acquista una forma un po’ più pratica e riguarda più che altro l’allocazione degli spazi.


