Si identifica come Marketplace uno spazio virtuale in cui è possibile scambiare beni o farne compravendita, indipendentemente dal fatto che questi siano nuovi oppure usati.
Ci sono Marketplace di tipo orizzontale o verticale: i primi offrono molteplici prodotti e ne sono un esempio Amazon, Ebay o il Marketplace di Facebook, mentre gli altri offrono prodotti dello stesso genere, come ad esempio abbigliamento o solamente elettronica.
Un’altra differenza importante per definire i Marketplace sono gli interlocutori che agiscono in essi: ci sono luoghi dove avvengono scambi tra consumatori (C2C), altri dove invece si privilegiano le transazioni tra aziende (B2B) e altri ancora dove invece a prevalere sono le compravendite tra aziende e consumatori (B2C).
I Marketplace sono come delle piazze in cui si espongono virtualmente i prodotti e la gente può scegliere se acquistarli o meno, proprio come fosse in un gigante mercato. I Marketplace sono solitamente tipici di portali che vantano una grande giro di utenti e anche di affari. Anche Facebook è diventato un territorio per fare mercato e quindi il social dalla “f blu” ha dedicato una parte al proprio Marketplace.
La pratica è possibile anche per altri portali, ad esempio a genere musicale, sportivo, automobilistico. Dal punto di vista strategico il Marketplace ha grande valenza poiché non solo è un sistema in grado di fare business e quindi di incrementare i fatturati delle piattaforme che mettono a disposizione questo spazio, ma è anche un valido sistema per aumentare il traffico e l’engagement del pubblico, favorendo la partecipazione e la migrazione di specifici target di pubblico verso il portale Marketplace di riferimento.
Il Marketplace è anche una valida possibilità per le attività commerciali: in esso, infatti, sono presenti più negozi, più venditori che si fanno concorrenza ma al tempo stesso incrementano le opportunità di vendita dei loro prodotti.


