Dominio

Ogni server web è differenziato da un codice numerico unico, il cosiddetto indirizzo IP che consente a un browser di “indirizzarsi” a un host pertinente, per poter richiamare i contenuti di un sito. Nel richiamare un sito si utilizza in realtà un altro criterio di indirizzamento, ossia il Dominio.

Il Dominio, infatti, altro non è che il modo in cui un indirizzo IP composto da una sequenza di numeri viene sostituito per renderlo più facilmente identificabile e “ricordabile”. Tecnicamente ciascun sito internet è formato da un indirizzo IP, utile per l’identificazione all’interno del server, ma per l’utente (lettore) che andrà a digitare l’indirizzo sarebbe impossibile da ricordare e per questo scriverà proprio il nome del Dominio.

Come parte fondamentale di un URL (sigla di Uniform Resource Locator) il dominio manifesta dove si trova una risorsa all’interno di un DNS (sistema dei nomi di dominio) organizzato per via gerarchica. La versione dei Domini in tutti gli indirizzi IP si verifica grazie ai così designati “name server”. Si parla di web server qualificati a cui è assegnata la “risoluzione del nome di indirizzi IP”.

Questa prestazione agisce in una modalità molto simile a una abituale rubrica telefonica: un utente mette il Dominio, ad esempio, www.mariorossi.com nella barra di ricerca del suo browser e questo manda una richiesta al “name server” competente attraverso l’indirizzo IP al quale corrisponde quel Dominio indicato. In questa fase, viene chiamato nuovamente l’URL inserito (www.mariorossi.com) dal database dei dati e viene tramandato al browser l’indirizzo IP corrispondente.

I Domini web hanno anche un’estensione la quale può essere geografica (ad esempio .it oppure .com) o gerarchica (ad esempio .org), ma esistono anche domini di secondo e terzo livello che prevedono una personalizzazione. In generale quelli di primo livello sono i più affidabili e diffusi.

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