Brand Equity

Non è affatto semplice definire la Brand Equity poiché fa riferimento a qualcosa di immateriale, difficilmente esprimibile e ancor più difficilmente quantificabile.

Che cos’è la Brand Equity

La Brand Equity esprime la riconoscibilità e la forza di un brand sul mercato, attraverso strategie di marketing che hanno portato (e continuano a portare) un’azienda a creare valore nel proprio marchio nel tempo. Tale valore fa riferimento sia agli aspetti qualitativi che quantitativi.

La Brand Equity ha un grande impatto sul consumatore al punto di poterne orientare le scelte in modo condizionato, trasmettendo aspetti tangibili e intangibili. In tale scenario la Brand Equity diventa un insieme di risorse che sono direttamente correlate al nome e al simbolo che compongono un logo che sa aggiungere valore al bene stesso, facendolo percepire al consumatore occasionale e al cliente affermato.

Siccome la Brand Equity fa chiaro riferimento al concetto di valore, è pur vero che è un parametro che deve rientrare nel calcolo dei flussi di cassa futuri: questo perché tale grandezza esprime un risultato economico potenziale riferito ad un determinato marchio proprio in termini di flussi di cassa. Se un oggetto si caratterizza per avere un elevato valore aggiunto, allora il consumatore sarà più stimolato ad acquistarlo.

Una polo viene percepita da un consumatore come una semplice maglietta, ma se quella stessa polo avesse il colore rosso, il ricamo del logo Ferrari e la scritta Scuderia Ferrari Formula 1, ecco che il valore della maglietta assume proporzioni diverse e genera flussi di cassa aggiuntivi, anche perchè il prodotto può essere proposto ad un prezzo più elevato rispetto alla versione “neutrale”.

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