Errore 1: utilizzare hashtag inutili
Come ben sai, è possibile pubblicare 30 hashtag massimo in un post, ma siamo sicuri che sia necessario metterli tutti?
Gli hashtag sono uno strumento di rilevabilità, facilitano la ricerca di una determinata tematica, per questo motivo gli hashtag devono essere scelti con criterio ed è necessario che siano strettamente legati all’argomento del tuo post. Nel 2017 Instagram ha comunicato ai propri utenti:
“[…] consigliamo di concentrarti sul tuo obiettivo o obiettivo aziendale. Piuttosto che sugli hashtag. Avere una strategia di crescita che si rivolge al pubblico giusto è essenziale per il successo su Instagram.“
Quello che ho capito che è che usare i 30 hashtag disponibili non ti darà la visibilità che hai sperato. A dir la verità, il rischio è che sia controproducente, riducendo di molto la visibilità dei tuoi post e il coinvolgimento. Ho notato infatti che utilizzando sempre gli stessi hashtag sono andato incontro ad una sorta di spam. Molto probabilmente l’algoritmo di Instagram potrebbe rilevarlo e penalizzarti con lo shadowban.
Inoltre utilizzare hashtag troppo comuni (es. #love, #instadaily, #picoftheday ecc.) è come non usarli affatto. Nessuno ti noterà perché vieni buttato nel mucchio, insieme ad altri milioni di utenti.
SOLUZIONE: non pubblicare gli stessi hashtag più e più volte. Utilizzali 4 o 5 volte massimo, dopodiché cambia. E ricordati soprattutto di rendere gli hashtag pertinenti alla tua foto.
Errore 2: acquistare followers
In questi anni abbiamo visto Instagram crescere e migliorare sempre di più. Sono state implementate diverse funzioni, gli utenti fake vengono eliminati, l’utilizzo di bot viene bloccato, la tecnica follow/unfollow porta alla penalizzazione e il conteggio dei like, visibile agli utenti è stato completamente eliminato, per dar spazio ad un interesse reale del contenuto.
Insomma, crescere organicamente è diventato sempre più difficile ed essendo di proprietà Facebook, anche Instagram spinge le persone a fare pubblicità, quindi a investire denaro.
Nonostante ciò, ancora oggi è possibile acquistare follower, con tutti i rischi del caso. Il lato positivo è che con pochi euro, puoi ottenere migliaia di nuovi follower. Il lato negativo è che non sarai mai in grado di CONVERTIRE, è ovvio, essendo utenti fake nessuno di loro sarà mai interessato a quello che comunichi.
Inoltre cosa succede acquistando i follower fake?
Prova ad analizzare il tuo account tramite il sito Ninjalitics, vedrai che il tuo profilo ha un engagement rate specifico. Se viene segnato in verde, il tuo engagement rate è positivo. Ovviamente il tuo engagement rate si abbassa e passa a rosso in caso di account acquistati. Questo perchè il valore del tuo profilo viene calcolato in base ai follower che possiedi, ai commenti e ai like. Nel caso di acquisto di follower fake ottieni solo i seguaci e zero like o commenti, al contrario invece di un follower organico che non ti lascia solo il follow ma una manciata di like.
Certo, avere tanti followers a così poco prezzo è bello, ma quello di cui hai bisogno realmente è un coinvolgimento reale che non si può comprare, devi lavorare sodo per guadagnartelo.
SOLUZIONE: lascia stare i bot e non acquistare i follower fake.
Errore 3: pubblicare contenuti noiosi
Ti sei mai esposto realmente? Hai mai provato a pubblicare qualcosa di insolito o irriverente? Sei sul pezzo o arrivi sempre in ritardo?
Una post che merita l’attenzione deve innanzitutto suscitare un’emozione, provocare una reazione, e non ti parlo solamente di una foto ma anche della didascalia.
Non è necessario essere dei geni per creare post efficienti, devi solo essere un pò più creativo rispetto agli altri.
Cambia il tuo punto di vista quando scatti una foto ad esempio. Non fare le foto come le farebbe una vecchietta con la reflex in mano! Sdraiati per terra, piegati, cambia angolazione, usa il grandangolo, la macro, la regola dei terzi, insomma non basta premere il pulsante dello scatto solo perché hai centrato il soggetto nell’inquadratura.
Oltre all’arte della fotografia puoi sfruttare anche le grafiche. Dai vita ad un format utilizzando dei colori e font che rappresentano il tuo profilo. Crea un contenuto breve, ed intuitivo. Alcuni utenti ad esempio hanno capito come sfruttare i caroselli.
Infine non ti dimenticare di un altro pezzo importante del puzzle, la didascalia. Comunicare con i tuoi utenti è importante, magari un giorno ti potrebbe interessare un corso da copywriter, ma basta veramente poco per scrivere un testo interessante. Se hai bisogno di uno spunto, posso suggerirti di scrivere qualcosa su di te, parla della tua storia, racconta quali sono le tue passioni, ambizioni, desideri, insomma non ti limitare copiando e incollando una frase che hai visto o sentito da qualche parte, non ti limitare a scrivere solo una parola che secondo te raccoglie l’essenza della foto, perché è come se non avessi scritto niente!
SOLUZIONE: Studia i contenuti dei tuoi competitor, cioè di quegli utenti simili a te che hanno avuto successo, pensa a come puoi trasformare un post “noioso” in un post “interessante”.
Errore n. 4: non interagire
Instagram è un social network (una rete sociale), che permette di avere rapporti sociali e che consente la comunicazione e condivisione tramite foto, video e testi.
Questa definizione dovrebbe farti capire subito che su Instagram è necessario interagire con gli altri se si vuole far parte del gruppo, sembra scontato ma non lo è. Ancora oggi molti utenti non sanno bene cosa farci. Non creano contenuti, non condividono, fanno semplicemente parte di quel famoso 90% di utenti che vengono definiti Lurkers.
Quindi non curare le interazioni, dimenticandosi di rispondere ai commenti o alle domande, porta i tuoi follower ad andarsene.
Ma non si tratta solo di stare attenti sul proprio profilo, per ottenere interazione bisogna dare interazione, quindi è necessario che visiti altri profili, possibilmente in target con il tuo, e compi azioni di like, commenti e condivisioni.
SOLUZIONE: vai sulla barra di ricerca, filtra gli utenti più simili a te tramite gli hashtag e luoghi, e interagisci con loro.
Errore n. 5: non usare le Stories e i Reels
Le stories nascono per immortalare momenti di vita quotidiana. Una funziona completamente diversa dai post che pubblichiamo direttamente nel nostro feed.
La differenza sta nel fatto che le stories restano per 24 ore e hanno una durata di 15 secondi ciascuno e risultano meno artefatti rispetto ai feed post che rappresentano un pò la prima impressione che le persone si fanno di te.
Le Instagram stories inoltre, incoraggiano gli utenti a rimanere sulla piattaforma più a lungo e a tornarci più frequentemente.
Alcuni dati interessanti che dovrebbero farti riflettere:
- Utenti sotto i 25 anni trascorrono più di 32 minuti al giorno su Instagram, mentre il restante, trascorre più di 24 minuti al giorno.
- Oltre 500 milioni gli utenti quotidianamente caricano le loro stories.
- 1/3 delle Instagram Stories più visualizzate proviene da profili aziendali.
Errore 6: creare troppe strategie
Fare più cose anziché concentrarsi su una soltanto, porta a risultati inconcludenti. Ma tranquillo è un difetto comune, questo perché non sei sicuro di quello che stai facendo, e quando non vedi risultati immediati allora provi con qualcos’altro.
Quello di cui hai bisogno è avere una strategia e rispettarla dall’inizio alla fine. Per questo non devi andare a caso, ma progettare e studiare prima di iniziare il tuo percorso.
Il tuo obiettivo è far crescere follower? Il tuo obiettivo è portare traffico al tuo sito web? Il tuo obiettivo è far conoscere il tuo brand?
Non provare troppe strategie allo stesso tempo. Scegline una: sviluppala, implementala, monitorala, regolala e, se vedi che non ha portato risultati, allora e solo allora, cambiala.
SOLUZIONE : non commettere l’errore provando a fare marketing senza avere obiettivi chiari e sapere cosa stai facendo.
Errore 7: non fare le sponsorizzate
Le sponsorizzate sono delle pubblicità, che consentono a privati e aziende di aumentare la propria notorietà e di raggiungere nuovi potenziali clienti.
Magari non te ne sei mai accorto, ma queste pubblicità le trovi nel feed (bacheca) tra i vari post delle persone che segui, all’interno della pagina esplora e nelle stories.
Come ti ho già detto nel punto 2, Instagram ha adottato le stesse politiche di Facebook, per quanto riguarda le sponsorizzate. Molti utenti hanno notato un forte calo nella copertura dei propri post, nulla di ufficiale da casa Zuckerberg ma è un fatto abbastanza ovvio, che porta gli utenti a investire per ottenere maggiore visibilità.
La domanda ora è: hai bisogno di fare le sponsorizzate?
Se hai un’azienda, un e-commerce, una attività da libero professionista, un progetto o uno scopo ben preciso, allora devi investire!
SOLUZIONE: prova a sponsorizzare qualche tuo post che è andato bene, per 5-10 giorni con 3 euro di budget giornaliero e vediamo che succede. Ovviamente ricordati di promuovere un post che è andato meglio rispetto agli altri. Nei prossimi articoli ti spiegherò il modo migliore per ottenere una campagna performante.
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